mercoledì 23 dicembre 2015

BUON NATALE con "La zattera" a Mesagne (Brindisi)

il quadro realizzato dai bambini della scuola dell'infanzia
Gianni Rodari di Mesagne (Brindisi)

Grazie di cuore ad Alba Epifanicoordinatrice didattica della Scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari” di Mesagne, che in questo post ci racconta l'esperienza di bambini, genitori e insegnanti nel realizzare un evento natalizio nel centro storico della città a partire dal racconto La zattera: 

<< Proprio questa sera, anzi, considerata l'ora, la sera appena trascorsa, con uno “spettacolo” itinerante, tenuto nel centro storico della nostra città, è giunto a compimento il progetto “È Natale”, una possibilità di crescita non stereotipata: un Natale gioioso, ma, evidentemente più pacato e riflessivo, il Natale di Gesù nato su una zattera in mezzo al mare e che invita tutti, piccoli e grandi, a pensare che un futuro migliore per l’umanità è possibile.È stato un percorso ricco e stimolante, grazie alla narrazione dello splendido racconto “La zattera” ed alla sua rielaborazione con tutti i linguaggi, in primis quello espressivo corporeo e verbale.
Bambini e adulti (maestre e genitori) avevamo “incontrato” il libretto “La zattera” in occasione di Libriamoci 2015 e in tutti noi aveva lasciato una traccia, così, memori che Gesù già ancor prima di nascere è stato migrante e straniero, abbiamo ritenuto che Natale sia il periodo dell’anno più “giusto” per trattare i temi dell’uguaglianza e dell’accoglienza dell’altro diverso da sé o venuto da lontano.
In corso d’opera, poi, di fronte allo sgomento ed alla rabbia di noi adulti per gli ultimi gravi eventi accaduti a Parigi e in più parti del mondo, è stato assolutamente necessario continuare con più energia il percorso intrapreso; i nostri piccoli non hanno gli strumenti per capire alcuni fatti del mondo e noi adulti abbiamo il dovere di rispondere al loro bisogno di serenità.

Tornando al percorso operativo …
  • Abbiamo costruito zattere grandi e piccole, zattere con materiali differenti (carta e cartone, plastilina, mollette, bastoncini di gelato, canne di bambù).
Abbiamo sperimentato la qualità dei materiali e il galleggiamento partendo, ovviamente, dai giochi liberi con le zattere e l’acqua.
Abbiamo finto di essere costruttori di zattere, gareggiando in coppia o da soli.
  • Abbiamo realizzato a tappe un quadro in grande gruppo rappresentante “La zattera” ed abbiamo realizzato un libretto personale a partire dal disegno alla pittura con tecniche diverse, dalla ricostruzione di puzzles alla fotografia ed alla scrittura delle parole chiave.
  • Abbiamo imparato una poesia di Natale elaborata dalla sottoscritta e tanti canti a tema:

Natale è …

Con una zattera in mezzo al mare,
abbiamo scoperto cos’è il Natale.

Natale è un semplice raggio di sole
per chi ha paura e un sorriso vuole.
Natale è una fresca pioggerella
per chi ha sete di una vita più bella.

Natale è una coperta o un arcobaleno
per chi ha freddo e non è sereno.
Natale è un leccalecca a forma di cuore
per chi ha tanta fame, soprattutto d’amore.

Natale è un dolce Bambino che è nato
per portare la luce su tutto il Creato.
È nato povero in una fredda capanna,
accompagnato solo da papà e mamma.

È venuto a ricordarci che si va lontano
solo se da amici o fratelli ci amiamo,
e faremo e avremo ciò che più piace,
sempre e soltanto, vivendo in Pace!
Auguri, miei cari! Ve lo dico col cuore.
Buon Natale, Buon Natale d’amore!

(filastrocca di Alba Epifani)
  • Dimenticavo, anche noi grandi – maestre e genitori – siamo stati protagonisti attivi della serata nel cuore della nostra città: abbiamo scoperto di avere una mamma/narratrice meravigliosa e tutti insieme abbiamo cantato “Buon Natale” di E. Iacchetti.
Concludo … “La zattera” è una storia di pura amicizia e di solidarietà, di diversità e di uguaglianza: i cinque amici venuti da lontano ci hanno aiutato a comprendere che essere diversi fisicamente non significa essere persone diverse o con più o meno valore, ci hanno insegnato che Amare significa accogliere e comprendere l’Altro nel senso di “prenderlo con sé”, averne cura accettandolo e rispettandolo.
Una valutazione? I tanti stimoli e le tante “esperienze da protagonista” hanno promosso nei bambini concreti atteggiamenti di gioia, di pace e solidarietà sia nella scuola, sia in ambito familiare.
Noi adulti? Dobbiamo impegnarci un po' di più.>>   - Alba Epifani, coordinatrice educativo-didattica della Scuola dell’Infanzia Statale “Gianni Rodari” del I Circolo di Mesagne

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